Saggi del 2° anno
 

















































 

SCUOLA DI TEATRO

TEATRANDO
Gioca con il teatro e impara a conoscerti meglio

“Il teatro non ha categorie, ma si occupa della vita. Ecco l’unico punto di partenza, e non c’è nient’altro di veramente fondamentale.
Il teatro è vita.” (Peter Brook)

La scuola di teatro “Teatrando”, nasce a Bergamo nel 2001 e in pochi anni coinvolge centinaia di allievi in un programma pedagogico e culturale di rilievo. La scuola è quadriennale e si articola in differenti discipline con vari insegnanti.
Negli anni abbiamo organizzato diversi laboratori monografici:

dal ’01 Voce e respirazione con Walter Tiraboschi e Ornella Tacchio
’03 Training delle azioni fisiche con Simone Capula
’04 Storia del teatro con Beatrice Meloncelli
’05 Danza sensibile con Luna Pizzo
’07 Le maschere di Bali con Enrico Masseroli
’08 Teatro di narrazione con Alberto Nicolino

Di seguito il programma dell’anno in corso:

1° ANNO - Livello Base

Il teatro come luogo di una comunicazione privilegiata, dove il soggetto è insieme attore e spettatore e sperimenta possibilità diverse dall’ordinario. Il gioco del teatro, con il continuo entrare e uscire in ruoli e personaggi, permette di sperimentare partiture diverse da quelle abituali, ciò aiuta a trovare nuovi equilibri nelle relazioni con gli altri e a capire i propri bisogni e desideri. Attraverso il personaggio l’attore diventa protagonista, contribuendo a costruire un’immagine di sé positiva e forte. Imparare a salire in scena mostrandosi, aiuta a superare la paura di esibirsi, superando blocchi fisici, emotivi, sviluppando il desiderio di rappresentare sé al mondo. Attraverso le improvvisazioni si sviluppa l’immaginazione che propone degli universi oltrepassanti la vita quotidiana, punti di vista non necessariamente consequenziali che forniscono alternative, altre modalità di vedere, sentire, percepire.

Obiettivi
· approfondire la conoscenza di sé, degli altri e del proprio corpo
· migliorare le relazioni interpersonali
· comprendere le emozioni
· una comunicazione non verbale, oltre che verbale, più libera e completa
· ampliare l’ascolto
· aumentare l’attenzione e la concentrazione
· sviluppare l’immaginazione
· fornire elementi per migliorare la gestione della voce e della respirazione

- ESPRESSIVITA’ TEATRALE - 30 h con Beatrice Meloncelli
Gli incontri sono a carattere operativo: inizialmente saranno proposti giochi di conoscenza, al fine di favorire la coesione tra i componenti del gruppo, l'approfondimento del rapporto con se stessi, gli altri e lo spazio, la disponibilità a mettersi in gioco e a dar fiducia. Si lavorerà molto sul corpo, cercando di superare elementi che condizionano la libertà di movimento, quali timidezza, abitudine, costrizione, tensione.
- RESPIRAZIONE E VOCE - 10 h con Franca Cugini
Il corso si propone di insegnare tecniche per il miglioramento della propria capacità espositiva e di lettura, attraverso una valorizzazione ed impostazione del proprio livello vocale. Esercizi: sulla respirazione, diaframma, riscaldamento della voce, suoni, timbro, potenza, pronuncia, intonazione, pausa. Giochi vocali e letture di testi teatrali.


2° ANNO - Livello Intermedio
-LO SPETTACOLO TEATRALE- 50 h con Beatrice Meloncelli

“Teatro può essere gioco, ma soprattutto teatro è itinerario di ricerca attraverso l’invenzione. Scoperta dunque di ciò che si è nei confronti della società e del gruppo in cui si è inseriti. In questo senso il fare teatro è un atto espressivo semplice, un mutamento di ottica nei confronti degli oggetti e delle persone che ci stanno intorno. Riscoperta del fare attivo accanto al vedere passivo. “ (Giuliano Scabia)

La Rappresentazione:
strumento di riflessione e comunicazione

Il regista costruisce insieme agli attori lo spettacolo teatrale e questo aiuta a riflettere su ciò che si è visto, sentito, capito e soprattutto su ciò che ha colpito, emozionato. Ripensando, rielaborando insieme le situazioni, gli attori se ne appropriano ed aumentano la loro capacità critica ed immaginativa, la loro consapevolezza. La drammatizzazione, stimolando la liberazione dei conflitti e l’emotività del singolo e del gruppo, favorisce una maggiore padronanza del proprio essere. Attraverso la libera costruzione del personaggio e le improvvisazioni si arriva ad un canovaccio originale che rende protagonisti e mette in scena tutti i partecipanti.

Durante le prime lezioni del corso i partecipanti potranno proporre un argomento o un testo teatrale o letterario. Successivamente, insieme al gruppo, si sceglierà l’idea da sviluppare nello spettacolo.

Il saggio finale sarà aperto al pubblico: sabato 28 marzo ’09 ore 21.00, Cineteatro di Colognola a Bergamo.

“Teatro: una fabbrica di pensiero, un suggeritore per la nostra coscienza, un rivelatore della realtà sociale, una difesa contro la disperazione e la noia, un tempio dell’ascesa dell’uomo.“
(George B. Shaw)


3° ANNO - Livello Avanzato
rilascio finale dell’attestato di frequenza

-DIZIONE- 10 h con Gianluigi Vitali
1. Le regole fondamentali nella pronuncia della lingua italiana
2. L’inflessione, la cadenza, l’intonazione
3. Esercitazione guidata di dizione su testi scritti
4. Applicazione delle principali regole di pronuncia nell’argomentazione orale
5. Produzione e lettura di un testo personale di verifica

-IMPROVVISAZIONI FISICHE- 10 h con Beatrice Meloncelli
Verranno forniti alcuni elementi del fondamentale contributo di Stanislavskij per affrontare la recitazione, secondo un percorso che si propone di creare sulla scena la verità, cioè un'esperienza di vita nella quale coinvolgersi per coinvolgere lo spettatore. Per finire, spunti dal metodo di Eugenio Barba, dove il regista si lascia guidare dalla qualità delle tensioni nelle improvvisazioni fisiche.
Di seguito:
-addestramento psicofisico, sensoriale ed emotivo
- il gesto psicologico del personaggio
- l'improvvisazione: per esplorare la circostanza data e scoprire come trasformarla in un momento di vita, come dare spontaneità e naturalezza alle azioni e alle parole

-VOCE CREATIVA- 30 h con Antonello Cassinotti
Verranno proposti il canto armonico, il kargiraa, il xoomij, i sovracuti e altri timbri e tecniche come veicoli possibili per liberare: la voce dalle convenzioni in cui siamo stati abituati e il linguaggio da regole compositive lessicali e metriche. Scandaglieremo le possibilità dello strumento voce nelle sue possibili divagazioni timbriche per creare un linguaggio dove è il corpo dentro che suona e danza. Attraverso esercizi, collettivi e individuali, di concentrazione, riscaldamento, ascolto e imitazione, si cercherà di investigare il proprio strumento corpo/voce alla ricerca delle possibili divagazioni timbriche, melodiche e ritmiche per creare un linguaggio/suono che permetta una comunicazione trasversale più diretta al sensibile umano. Grande importanza verrà data all’ascolto, non solo a quello relativo all’udito, ma, in senso esteso l’ascolto a tutto se stessi, laddove è il corpo che si fa sensibile diventando un grande orecchio teso alle parti più nascoste di noi alla ricerca delle nostre profondità più sconosciute.

La dimostrazione finale sarà aperta ad un pubblico di invitati con la consegna degli attestati di frequenza: domenica 15 febbraio ‘09, Oratorio San Tomaso a Bergamo.


4° ANNO- Specializzazione

-COMICITÀ- 20 h con Paolo Casiraghi
L’idea parte dall’approfondimento dei meccanismi classici e moderni della comicità attraverso l’analisi di testi teatrali e televisivi conosciuti, che poi verranno messi in scena dai partecipanti al laboratorio. Il materiale di studio spazia in diversi generi dal teatro dell’assurdo alla farsa, dalla commedia al dramma. Le lezioni partiranno dall’uso basilare della voce e del corpo, con esercizi propedeutici e improvvisazioni di gruppo volti a sviluppare l’interazione personale e l’ascolto in scena. Con l’aiuto dell’insegnante, gli allievi inventeranno personaggi, situazioni e i diversi modi per renderli comici, fino al raggiungimento della piena autonomia sul palco.
I ruoli interpretati, indipendentemente dalle intenzioni originarie dell’autore, verranno caricati e stravolti, in base alle caratteristiche di ciascun partecipante. Il gioco del teatro permetterà di scambiare le parti dando la possibilità di imitare e allargare il lavoro degli altri, aprendo la strada allo studio dell’improvvisazione.

-TRAINING DELL’ATTORE- 20 h con Enrico Masseroli
Training (allenamento), significa imparare a coltivare agilità, destrezza, fiducia in sé stessi e nei propri compagni, acquisire abilità, condizione fisica e coordinazione. Ampliare le proprie percezioni per muoversi nello spazio e con lo spazio, saper essere vigili e reattivi, per cogliere l’attimo giusto e unico della scena. In altre parole, dare basi sicure al proprio percorso teatrale.

Il programma di lavoro
Un laboratorio di ricerca fecondo si nutre del contributo attivo dei partecipanti.
Con loro, di volta in volta, la trasmissione di tecniche, la sperimentazione di forme, la scelta di temi e contenuti, trovano modi e ritmi adeguati. Di conseguenza, si consideri il programma di lavoro qui riportato come una sorta di canovaccio.

· Esercizi e giochi per attivare prontezza, attenzione, precisione ed una partecipazione creativa al lavoro di gruppo.
· Allenamento fisico: elementi di pantomima, acrobatica, coordinazione, ritmica e danza. Ricerca pre-espressiva e montaggio di sequenze dinamiche.
· Potranno completare il percorso brevi lavori di improvvisazione e composizione, studi di drammaturgia dell'attore e montaggio scenico.


LABORATORIO MONOGRAFICO

-TEATRO E CORO- 40 h con Walter Leonardi
Il coro in teatro ha il compito di amplificare alcune parti del dramma e ha il contatto diretto col pubblico senza filtri di sorta. Un gesto fatto da una persona sola ha una certa potenza comunicante, se lo stesso gesto lo fanno all’unisono più persone assume immediatamente una potenza espressiva diversa solitamente più forte. Questo è il punto di partenza (o di arrivo) del seminario che si prefigge di trovare una serie di coreografie assieme ai partecipanti con lo scopo di indagare proprio tale potenza espressiva. Per coreografia si deve intendere un insieme di azioni, parole, intenzioni e tonalità che danno la partitura al coro.

Il parametro fondamentale per il lavoro in coro è l’ascolto, che è alla base di tutto il lavoro teatrale in genere, sarà proprio su questo che si baserà il lavoro del seminario: l’ascolto, ascolto del ritmo, ascolto del volume e ascolto dell’emozione del gruppo di lavoro. Il lavoro si baserà principalmente sull’uso del corpo per cui è previsto un riscaldamento fisico dei partecipanti. Inoltre, tempo permettendo, si andranno a lavorare alcuni “numeri di intrattenimento” proposti dal singolo ispirati al teatro di varietà, che i partecipanti potranno presentare anche in forma embrionale sul tema: “.. noi siamo qui per divertirvi, nel senso di farvi divergere dal pensiero fisso della morte.”

Attraverso alcuni esercizi si arriverà a formalizzare una serie di scene corali da presentare nella dimostrazione finale.

La dimostrazione sarà aperta ad un pubblico di invitati:
domenica 31 maggio ‘09, Oratorio San Tomaso a Bergamo.



BAMBINI E RAGAZZI

- ANIMAZIONE TEATRALE - 40 h con Beatrice Meloncelli
Il teatro permette di ottenere sia la dimensione didattico-comunicativa sia quella creativo-interdisciplinare. La prima dimensione permette l’acquisizione della conoscenza; la seconda sviluppa la creatività sia in ambito gestuale, verbale che testuale. Evidenziando il campo sensoriale-emotivo gli allievi recuperano il linguaggio non verbale ed una socializzazione nuova.
La drammatizzazione, stimolando la liberazione dei conflitti e dell’emotività del gruppo, fornisce gli strumenti tecnici per favorire un completo sviluppo del partecipante. Inoltre il gioco stimola le capacità: il piacere di fare, di stare insieme, di darsi riconoscimenti, trovare conferma e autostima; dunque sapere giocare è una competenza.

Obiettivi
- una nuova e più profonda conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà
- una dimensione sociale e relazionale forte in cui l'affettività, la creatività, i desideri e le emozioni del singolo sono condivise all'interno del gruppo
- una comunicazione non verbale, oltre che verbale, più libera, completa e rispettosa degli altri, delle diversità, delle cose
- potenziare la capacità logica
- conoscenza del corpo come strumento di comunicazione
- trasformazione del movimento in movimento espressivo

“Immaginazione come repertorio del potenziale, dell’ipotetico, di ciò che non è, né è stato, né forse sarà, ma che avrebbe potuto essere.”
“Penso a una possibile pedagogia dell’immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d’altra parte lasciarla cadere in un confuso labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile autosufficiente icastica.” (Italo Calvino)


INFORMAZIONI

1° ANNO (40 ore)
1° Gruppo

Lunedì sera dalle 20.30 alle 22.30 inizio 20 ottobre, termine 30 marzo ’09
2° Gruppo
Venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30 inizio 9 gennaio, termine 5 giugno ’09

2° ANNO (50 ore)
Mercoledì sera dalle 20.30 alle 22.30 inizio 22 ottobre, termine 28 marzo ’09

3° ANNO (50 ore)
Venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30 inizio 17 ottobre, termine 19 dicembre ’08
e 3 week end: 16/17 e 30/31 gennaio, 13/14/15 febbraio ’09

4° ANNO (40 ore)
Martedì sera dalle 20.30 alle 22.30 inizio 14 ottobre, termine 24 marzo ’09

LAB. MONOGRAFICO (40 ore)
4 week end dalle 14.00 alle 19.00: 18/19 aprile e 2/3, 16/17, 30/31 maggio ‘09

BAMBINI E RAGAZZI (40 ore)
Giovedì pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00 inizio 8 gennaio e termine 28 maggio‘09

luogo: Oratorio San Tomaso
Via San Tomaso Dè Calvi, Bergamo

insegnanti: Paolo Casiraghi
Antonello Cassinotti
Franca Cugini
Walter Leonardi
Enrico Masseroli
Beatrice Meloncelli
Gianluigi Vitali

abbigliamento: i partecipanti dovranno essere vestiti con tuta o indumenti comodi e scarpe da ginnastica

costo: € 270,00 + € 10,00 tessera associativa

informazioni: Associazione culturale
Le Acque compagnia teatrale
Via Don Cesare Patelli, 3
24022 Alzano Lombardo (Bg)
Tel. e fax 035.514104 cell. 335.5731451
e-mail info@leacque.com
sito www.leacque.com

iscrizioni: è necessario telefonare all’associazione

Non si fanno lezioni dimostrative

 

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