Ragazzi

Primo Anno, Secondo Anno, Terzo Anno, Quarto anno, Laboratori Monografici, Bambini

LABORATORIO TEATRALE
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h con Beatrice Meloncelli 

 

Ragazzi'13Il teatro come disciplina si occupa dell’esperienza umana nella sua totalità di espressioni: mentali, linguistiche, corporee, relazionali. Luogo dei mondi possibili, è sinonimo di ricerca, di studio e di conoscenza.
Il teatro come pratica sociale si occupa del cambiamento, favorisce mutamenti a diversi livelli: educativo, emotivo e conoscitivo. Conoscenza, comunicazione e cambiamento vanno visti come momenti di un unico processo.
Nel teatro la comunicazione, l’espressione tende a coincidere con una trasformazione del ragazzo, su diversi piani.
Il teatro si fa col corpo: è una cosa ineludibile e sicuramente dà un contributo alla relazione tra l’espressività e creatività corporea e la percezione di se stessi. Nella pratica teatrale questo è il processo e l’obiettivo, e consente la conoscenza psicofisica e la presa di coscienza del sé corporeo ed espressivo che aiutano ad accedere alla definizione dell’immagine di sé. Dare ai ragazzi, la possibilità di esprimersi liberamente, creando qualcosa di completamente loro, significa permettergli di esprimere il proprio spazio interiore e le proprie emozioni. Significa suscitare negli alunni la voglia di sperimentare, di creare, di capire, di dare valore sia alla loro capacità concreta, sia alla loro capacità immaginativa e creativa.
Il teatro si fa insieme agli altri ed educa all’esperienza della collaborazione, del gruppo. L’assenza di giudizio e l’accoglienza attiva di tutto ciò che accade nel corso, aiuta ad accrescere la propria sicurezza e le proprie potenzialità. Esprimersi significa, da un lato prendere coscienza di sé, dall’altro manifestarsi al prossimo. Questi due momenti sono fondamentali per uno sviluppo armonioso della personalità, in una fase critica come l’adolescenza. Attraverso l’arte teatrale possiamo percorrere una strada dalla triplice valenza: ludica, pedagogica ed espressiva; tale da favorire alcuni importanti aspetti della formazione. Possiamo distinguere quattro sfere principali che vengono sollecitate nel laboratorio e nelle quali avviene lo sviluppo del ragazzo: fisica, cognitiva, affettiva e sociale. Altro obiettivo importante che si prefigge l’azione teatrale, è l’educazione all’ascolto di sè stessi e degli altri.
Alla fine del corso ci sarà una performance finale rappresentata al pubblico dei genitori, con una replica per il gruppo dei bambini.

“Da quando l’immagine ha preso il sopravvento nelle forme di comunicazione più diffuse, la capacità di ascolto dei ragazzi è fortemente diminuita. Il teatro crea un’abitudine all’ascolto e dilata quei tempi di attenzione che oggigiorno sono decurtati dai ritmi incalzanti e fisiologicamente scorretti imposti dalla televisione. Naturalmente è questione di allenamento. Gradualità e costanza sono componenti essenziali per ottenere buoni risultati.” (Rita V. Merletti)

“Gent.ma Beatrice, desidero informarla degli ottimi effetti che il suo corso ha avuto su Gaia. La sua profe di lettere, stupita, ci ha detto che da gennaio Gaia è cambiata tantissimo. Partecipa in classe con sicurezza e spontaneamente. Legge e interviene con voce alta e chiara. Un giorno anzichè leggere un brano ad alta voce, pare che l’abbia “interpretato”. Siamo sicuri che il corso di teatro abbia dato un contributo importante a questa crescita e perciò la ringraziamo.”
(I genitori di Gaia)

periodo: mercoledì pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00, inizio 22 ottobre ’14 termine 25 marzo ‘15

età: 10-14 anni

luogo: oratorio San Tomaso  Via San Tomaso Dè Calvi, Bergamo

abbigliamento: tuta e scarpe da ginnastica

contributo: € 330,00 + € 10,00 tessera associativa

informazioni: tel. e fax 035.514104 cell. 335.5731451

iscrizioni: è necessario telefonare all’associazione

lezione dimostrativa: da prenotare telefonicamente