Bambini

Primo Anno, Secondo Anno, Terzo Anno, Quarto anno, Laboratori Monografici, Ragazzi

TEATRO E FIABA – 42 h con Beatrice Meloncelli
Bambini'14Il teatro permette di ottenere sia la dimensione didattico-comunicativa sia quella creativo-interdisciplinare. La prima dimensione permette l’acquisizione della conoscenza; la seconda sviluppa la creatività sia in ambito gestuale, verbale che testuale. Evidenziando il campo sensoriale-emotivo gli allievi recuperano il linguaggio non verbale ed una socializzazione nuova. “Il gioco di ruolo” può essere utilizzato come tecnica di esplorazione e allargamento dell’io e di conoscenza di universi sconosciuti. E’ probabilmente il metodo per eccellenza perché permette di affrontare e, se possibile, di risolvere diversi problemi e situazioni. Così il gioco di ruolo può diventare una ripetizione della vita, preparando ad affrontare tutte le situazioni future, attese o inattese. Infine il gioco stimola le capacità: il piacere di fare, di stare insieme, di darsi riconoscimenti, trovare conferma e autostima; dunque sapere giocare è una competenza.La fiaba come forma d’arte, mentre intrattiene il bambino, gli permette di conoscersi e di favorire lo sviluppo della sua personalità. La fiaba offre significato a livelli diversi e arricchisce l’esistenza del bambino, per la quantità e la varietà dei contributi apportati. Il bambino trae un significato differente dalla stessa fiaba secondo i suoi interessi e bisogni, in un particolare momento. Le fiabe sono uniche e totalmente comprensibili per il bambino. Infatti dietro il racconto fantastico, si celano ripetuti schemi di comportamento dell’uomo, miti sorti in epoche lontanissime ed arcaiche, situazioni di paure e timori che inconsciamente l’uomo avvertiva di fronte alla natura e che esorcizzava in qualche modo, raffigurando immagini e storie, in cui l’intrigo degli eventi poteva in qualche modo accostarsi alla difficile e faticosa realtà quotidiana. In una fiaba, il bambino trova riflessi i suoi problemi interiori che sembrano incomprensibili e insolubili ma attraverso le prove e il loro superamento, ci sarà la risoluzione della difficile situazione. I processi interiori del bimbo sono quindi esteriorizzati dai personaggi della storia e dai suoi eventi. La fiaba come forma di conoscenza essenzialmente simbolica, mostra il mondo esteriore ed interiore dell’uomo e come questi interagiscano con lui, è quindi un indispensabile strumento di crescita. L’esperto con la sua speciale narrazione o lettura, riesce a catturare gli ascoltatori e farli diventare protagonisti della storia, le immagini e le emozioni sono più reali e i bambini sono completamente coinvolti.

Obiettivi

  • una nuova e più profonda conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà
  • una dimensione sociale e relazionale forte in cui l’affettività, i desideri e le emozioni del singolo sono condivise all’interno del gruppo
  • potenziamento della capacità logica e della memoria
  • conoscenza del corpo come strumento di comunicazione

Immaginazione come repertorio del potenziale, dell’ipotetico, di ciò che non è, né è stato, né forse sarà, ma che avrebbe potuto essere. Penso a una possibile pedagogia dell’immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d’altra parte lasciarla cadere in un confuso labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile autosufficiente icastica. (Italo Calvino)

periodo: lunedì pomeriggio dalle 17.00 alle 18.30, inizio 20 ottobre’14 termine 25 maggio‘15

età: 5- 9 anni

luogo: oratorio San Tomaso Via San Tomaso Dè Calvi, Bergamo

abbigliamento: tuta e scarpe da ginnastica

contributo: € 330,00 + € 10,00 tessera associativa

informazioni: tel. e fax 035.514104 cell. 335.5731451

iscrizioni: è necessario telefonare all’associazione

lezione dimostrativa: da prenotare telefonicamente