Sono aperte le iscrizioni:
ASCOLTARSI PER FARSI ASCOLTARE - educazione della voce – 20 h con Carlo Mega
“In questa immensità nella quale siamo immersi e che costituisce il cosmo, noi siamo certamente un niente, ma un niente che ascolta. Ascoltare rappresenta un impegno totale del corpo.” (Alfred Tomatis)
La voce è il prolungamento del corpo, lo strumento che consente di dare vita al mondo dei sentimenti, dei pensieri e delle emozioni, è il riflesso della personalità. Il gesto vocale, e in particolare, il tono del discorso dà maggiori indicazioni sullo stato fisico e mentale di quanto non faccia il puro e semplice significato delle parole. E chi usa la voce nella comunicazione artistica sa bene che il senso non è portato dalle parole ma dal ritmo, dalla musicalità. Parlare è “comporre”, cioè accordare una modulazione musicale a quanto si intende trasmettere.
Questo laboratorio è rivolto a chi usa la voce nella comunicazione artistica (attori, cantanti, raccontastorie, insegnanti…) e a chi sente il piacere di fare un percorso di conoscenza di sé partendo da questo affascinante e misterioso strumento. L’obbiettivo fondamentale è approfondire la ricerca intorno ai fenomeni fisiologici che si collegano all’atto fonatorio per guidarlo e per evitare il decadimento e la rovina della voce; utilizzare la voce come una fonte di ricarica energetica, arrivare a parlare e cantare senza sforzo. Ogni partecipante, in base alla sua esperienza, potrà cogliere segnali e fare nuove scoperte sulla spinta delle sollecitazioni che riceverà. Un seminario non pretende certo di essere esaustivo, ma in un tempo ristretto, se vissuto intensamente, si possono individuare potenzialità che potranno realizzarsi pienamente solo dopo un lungo cammino che, come sappiamo, richiede rigore, pazienza e applicazione costante.
La postura, la respirazione e l’apparato fonatorio (laringe, lingua, labbra ecc.) sono intimamente intrecciati, determinano la qualità dell’emissione vocale e pertanto il lavoro punterà sulla messa in forma, in vibrazione del corpo-strumento con giochi ed esercizi teatrali, individuali e di gruppo, che hanno lo scopo di associare l’autoascolto a quello dell’ambiente circostante e armonizzare la relazione tra intenzioni, espressioni e intonazioni. Partendo dalla consapevolezza che nel gesto vocale tutto è basato sullo sforzo di evitare lo sforzo, si lavorerà non sulla dizione ma sulla contraddizione e sul decondizionamento per liberarsi dagli stereotipi e riappropriarsi di una espressività autentica, ritrovare la voce naturale ed attraversarne tutte le sfumature che si rivelano man mano che l’ascolto si fa più sottile.
Ascolto e azione
• rilassamento
• riflesso fonatorio
• relazione bacino-testa-fonazione
• ampliamento della capacità respiratoria
• fisiologia ed emissione della voce
• voce come prolungamento del corpo
• ricerca dei risuonatori naturali
• canto individuale e di gruppo
• improvvisazioni su testi o rielaborazioni personali in situazioni date
I partecipanti dovranno leggere L’isola tratto dai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese. Sceglieranno una parte del dialogo da imparare a memoria.
periodo: sabato dalle 15.00 alle 19.00 inizio 10 aprile, termine 15 maggio‘10 (escluso il 1 maggio)
luogo: Oratorio San Tomaso, Via San Tomaso Dè Calvi, Bergamo
abbigliamento: i partecipanti dovranno essere vestiti con tuta o indumenti comodi e scarpe da ginnastica
costo: € 140,00 + € 10,00 tessera associativa
informazioni: Tel. e fax 035.514104 cell. 335.5731451
iscrizioni: è necessario telefonare all’associazione
Non si fanno lezioni dimostrative.
Carlo Mega
Conseguita la Maturità Magistrale a Gallipoli, si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di Laurea in Materie Letterarie presso l’Università Statale. Quello stesso anno conosce il Gruppo Teatrale di Giuliano Vasilicò e comincia una intensa attività come attore. Nel ‘73 entra nella Cooperativa Tuscolano di Luca Ronconi e partecipa ad alcuni spettacoli molto significativi nell’ambito della ricerca teatrale di quegli anni. Alla fine del ‘75 si trasferisce a Milano dove studia dizione con Aino Piodi, storico maestro della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Consolida la sua formazione partecipando ai seminari teatrali di maestri come Leo de Berardinis, Eugenio Barba (Odin Teatret), Jean Paul Denizon (assistente di Peter Brook), Enrique Pardo (Panthéâtre di Parigi), Rena Mirecka e Ludwik Flaszen dell’Instytut Aktora Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski. Dal 1985 inizia un percorso di ricerca sull’uso della voce con Iva Formigoni (storica insegnante della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”) continuato poi con Michico Irayama (cantante lirica), Lisette Rabinow (Metodo Alexander), Margreet Hanneman (Metodo Tomatis) e Linda Wise (Panthéâtre di Parigi).
Si orienta sempre più verso un teatro di parola in cui la musica riveste un ruolo fondamentale nella narrazione scenica e fonda il Teatromusica Meliké. La essenzialità della messinscena, la recitazione sobria e antiretorica, un armonico equilibrio tra la voce dell’attore e la musica caratterizzano la ricerca del Teatromusica Meliké. Gli spettacoli prodotti, incentrati su tematiche sociali e sulle grandi figure della poesia italiana, sono stati rappresentati in Italia e all’estero (Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna, Canada, Stati Uniti, Cile, Argentina, Svezia e Turchia). Ha partecipato con Milena Vukotic al Cd-Rom “Leopardi e la stagione di Silvia” prodotto nel 1998 dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. In occasione del centenario di Pavese ha inciso per la Rete Due della Radio Svizzera Italiana lo spettacolo “Cesare Pavese uomo e scrittore”.
Accanto all’attività di attore e regista ha consolidato quella di didattica teatrale con seminari sull’educazione della voce per insegnanti delle scuole superiori e allievi di scuole teatrali.
